martedì 11 marzo 2014

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA



         Cittadini al centro del potere decisionale, questo deve essere visto sia come fine dell’azione, sia come mezzo per giungere ad un’azione la più completa e condivisa possibile.
·         Favorire la diffusione di un segnale internet libero e gratuito in tutto il paese (utilizzando tecnologie simili al Wi-Max). Sempre tramite la rete e in particolare i social net-work, portare maggiore trasparenza e disponibilità degli atti amministrativi e se possibile creare un database/archivio, ove poter consultare via internet tutta la documentazione, anche quella arretrata.
·         Miglioramento dell’assistenza ai cittadini negli uffici pubblici e conseguentemente un taglio netto ai costi e a tempi della burocrazia. Facilitare il rapporto con i cittadini tramite posta elettronica e procedure informatiche automatizzate in rete (pagamento tributi, certificati, normativa, pratiche edili, rifiuti ecc)
·         Riammodernamento del sito internet del Comune, senza spese di consulenza informatica, ma utilizzando risorse interne alla nostra lista e al personale assunto, per far si che l’attività della pubblica amministrazione sia la più trasparente possibile.
·         Trasmissione via streaming delle sedute di consiglio.
·         Previsione di una sostituzione graduale delle bacheche per l’affissione pubblica con delle bacheche luminose in punti strategici del paese e delle frazioni, affinchè sia sempre garantita l’informazione e si sprechi meno carta, in un' ottica di sostenibilità ambientale.

PALAZZO FRERA



Fare di Palazzo Frera un centro dinamico, che oltre ad essere sede di molte associazioni, diverrà laboratorio per mettere in pratica una maggiore sobrietà nei propri stili di vita, ovvero:
·         Fare di Palazzo Frera un perno dove convoglino tutti i percorsi ciclo/pedonali, lungo tutta la zona collinare e la circostante campagna, creando in questo luogo, un centro per un' educazione ambientale volta a formare e informare i cittadini. Questo avverrà tramite: conferenze, convegni, proiezione di film o documentari ed escursioni guidate lungo il territorio collinare e delle cascine, per rendere consapevole ogni cittadino della ricchezza della flora e della fauna di Castenedolo.
·         Creazione di orti cittadini, rivolti anche ad uno scopo didattico, poichè dalla terra nasce il nostro cibo e alla terra dobbiamo rispetto, conoscenza, custodia, ovvero: trasmettere alle nuove generazioni una maggiore conoscenza ed esperienza dell’arte del coltivare.
·         Corsi destinati a tutti i cittadini per la prevenzione dei rischi naturali e artificiali; nozioni ed esercitazioni di protezione civile; informazione ed educazione sanitaria e nozioni di pronto soccorso, ovvero: consolidare una maggiore conoscenza del proprio territorio e del mutuo soccorso, essenziale per una comunità.
·         Mantenere di proprietà pubblica l’area verde adiacente al Palazzo stesso, messa attualmente in vendita, poiché riteniamo sia un migliore investimento per tutta la comunità poterne usufruire. Questo al fine di preservare uno spazio, dove si faccia più concreta l’idea di salvaguardia e cura del nostro territorio.
·         Infine creare un luogo dove, tramite iniziative di molteplice genere, nasca e si consolidi una CULTURA della PACE e della SOLIDARIETÀ, che faccia di Castenedolo un paese promotore dell’ascolto delle differenze, qualsiasi genere esse siano, al fine di una solida e consapevole integrazione con la cittadinanza.

SERVIZI SOCIALI E POLITICHE GIOVANILI



        Mettiamo come primo punto del programma i servizi sociali e le politiche giovanili, poiché il comune come ente locale deve dimostrarsi ogni giorno vicino alle esigenze di ogni singolo cittadino.
Non vogliamo in alcun modo dare adito ad un assistenzialismo puro, ma convogliare la nostra azione di aiuto e soccorso verso quelle situazioni di disagio sociale ed economico reali, contingenti, che se non sanate e aiutate, potrebbero gravare maggiormente sull’intera comunità.
            Castenedolo è una realtà dinamica, dove da anni l’associazionismo e il volontariato sono ben radicati nella popolazione a tal punto che le amministrazioni passate si sono largamente appoggiate a questo indispensabile supporto, per coprire le molteplici esigenze di una società in continuo mutamento e con sempre nuove problematiche ed esigenze.
Riteniamo essenziale che il così detto volontariato vada sostenuto e fatto crescere, poiché solamente i legami sociali, tramite le reti inter-famigliari e di buon vicinato; le associazioni possono aiutare a superare la crisi e il forte individualismo che a spezzato i legami di mutuo soccorso che naturalmente portano una comunità ad essere immune da fenomeni di disagio e abbandono.
Siamo altresì consci di come amministrare significhi dare una direzione a questa azione di servizio, educazione e supporto; quindi è indispensabile che tale associazionismo non venga vissuto come un alibi dell’amministrazione o una mera delega, ma sia valorizzato e portato quale giusto ed indispensabile complemento alla stessa azione amministrativa.
Vogliamo che al centro della nostra azione risieda l’integrità della persona, ovvero la dignità di ogni cittadino, la quale si espleta nella garanzia ad accedere a tutti i servizi che una comunità e una società può elargire. Riteniamo che nonostante l’attuale situazione di crisi, sia ingiusto se non dannoso, tagliare quelle che, in apparenza possono sembrare delle spese, ma in realtà sono investimenti per la tenuta del tessuto sociale.

Fondamentale è dare centralità allo strumento dei Piani di Zona, in modo tale che, certi servizi costosi, possano essere condivisi con altre amministrazioni pubbliche comunali, senza arroccarsi ad un campanilismo, la cui visione è focalizzata al consenso elettorale e non all’efficienza e alla maggiore copertura del servizio stesso.

Nel 2005 i comuni appartenenti al tavolo zonale di Brescia est (Azzano Mella, Borgosatollo, Botticino, Capriano Del Colle, Castenedolo, Flero, Mazzano, Montirone, Nuvolento, Nuvolera, Poncarale, Rezzato, San Zeno Naviglio) hanno optato per il passaggio da un sistema di organizzazione dei servizi e degli interventi sociali gestito esclusivamente dal singolo Comune ad un sistema integrato a livello di ambito territoriale (Distretto). Questo sistema è partecipato poiché prevede la collaborazione dei soggetti sociali del volontariato e della cooperazione e flessibile per essere aderente ad una realtà sociale che muta rapidamente ed efficiente e leggero per essere compatibile con le risorse scarse attualmente a disposizione degli Enti Locali.

Tale sistema è stato denominato AZIENDA SPECIALE CONSORTILE BRESCIA EST. Ad essa il Piano di Zona ha previsto che sia affidata la gestione e/o la regia dei seguenti servizi:

o   tutela minorile;
o   assistenza domiciliare  minori,
o   buoni per anziani e famiglie con minori;
o   assistenza a favore delle madri nubili (ex OMNI);
o   fondo sociale di solidarietà;
o   progetti delle “Leggi di Settore”;
o   deleghe all’ASL  per la Disabilità e per il servizio Adozioni;
o   assistenza “ad personam” per disabili attraverso il sistema dei voucher;
o   servizi di prevenzione e di animazione per anziani;
o   servizio di telesoccorso;
o   assistenza domiciliare per anziani e disabili attraverso i Voucher;
o   funzioni di autorizzazione al funzionamento e di accreditamento dei servizi socio assistenziali;
o   allocazione risorse del Fondo Sociale Regionale.
Amministrate un comune significa saper ascoltare le esigenze della cittadinanza e dalla qualità di questo ascolto i vari interventi possono essere più incisivi e meno dispersivi. Per questo come futuri amministratori di Castenedolo porremo maggiore attenzione e risorse nel disporre azioni mirate quali:
Ø  Prevenzione del disagio giovanile e iniziative affinchè il paese sia un posto atto ad accogliere e ospitare il vivere e il sentire delle nuove generazioni.
Ø  Ampliamento della risposta ai problemi delle famiglie e del ruolo dei genitori.
Ø  Interventi di aiuto per i disabili e sostegno ai relativi nuclei famigliari.
Ø  Attività di sostegno alle persone anziane per non isolarle dal vivere sociale e perché riescano ad accedere a tutti i servizi sociosanitari disposti dalle strutture comunali e sovracomunali.
Ø  Favorire l’integrazione e l’alfabetizzazione della componente straniera ed immigrata che oramai, giunta alla seconda generazione di bambini nati nel nostro paese, a tutti gli effetti può dirsi di cittadinanza italiana.
Ø  Promuovere le iniziative che favoriscono lo sviluppo di una rete sociale atta a creare collaborazione tra singoli cittadini.

CENTRO SPORTIVO e PALAZZETTO DELLO SPORT



Il comune di Castenedolo attualmente dispone di un ampio e ben fornito centro sportivo al quale si sta aggiungendo un Palazzetto dello sport, struttura alla quale noi riteniamo si sarebbe dovuto ponderare maggiormente, affinché, tali risorse economiche investite, fossero direzionate verso altre esigenze sempre nell’ambito sportivo e non solo.
Preso atto che la scelta è stata fatta e che, per circa 20 anni, il comune dovrà versare ad una banca circa 400.000 euro/anno per saldare il leasing costruendo e finalmente diventare proprietaria dello stabile, siamo consci che tale struttura debba essere focalizzata e incentrata alle esigenze delle società sportive castenedolesi.
Per rendere sostenibile il costo energetico di tutto il centro sportivo, è nostra intenzione favorire la realizzazione, nei parcheggi, come coperture, e sopra la tribuna dello stadio di calcio, di impianti di fotovoltaico e di solare termico. Sarà, inoltre, nostro compito far valutare la fattibilità dell’impianto di una cisterna, dove possa convogliare tutta l’acqua piovana, per poi essere utilizzata all’irrigazione dei campi di calcio.
Poiché il nostro imperativo è fare comunità e creare collaborazione è nostra intenzione creare i presupposti affinchè le società sportive, superando quelli che sono gli interessi particolari, possano, oltre la COMMISSIONE DEDICATA ALLO SPORT, coordinarsi per non disperdere le energie creative e le risorse economiche. Tale forma non deve essere vista come il prevalere di una società sull’altra, ma bensì come la possibilità di collaborare in maniera più sinergica e  più economica possibile, anche in occasioni come quella della FESTA DELLO SPORTIVO.